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SAYUL GLOBAL NETWORKS
4 Jan 2021
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Ambasciata della Repubblica di Corea in Italia - http://overseas.mofa.go.kr/it-it/index.do

Royal Culture Festival (궁중문화축전) - https://www.chf.or.kr/fest

Ministero degli Affari Esteri Repubblica di Corea DOKDO - https://dokdo.mofa.go.kr/it/

Korean Cultural Center (주이탈리아 한국문화원) - http://italia.korean-culture.org/it

Ambasciata della Repubblica di Corea presso la Santa Sede (주교황청 대한민국대사관) - http://overseas.mofa.go.kr/va-it/index.do

Lidia Fiore
24 Oct 2022
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Scritto da: Lidia Fiore, Micole Iuliani, Martina Marrandino, Immacolata Pernetti


L’Istituto coreano per lo sviluppo delle persone con disabilità (L'Istituto coreano per lo sviluppo delle persone con disabilità – KODDI) è stato istituito in conformità con la sezione   2  dell'articolo  29 della legge sul welfare dei  disabili al fine di  contribuire allo sviluppo del welfare delle persone con disabilità eseguendo esami completi e ben organizzati.    Si  impegna a migliorare la  vita delle persone con disabilità attraverso lo sviluppo di politiche sulla disabilità, la creazione di posti di lavoro e un ambiente economicamente vantaggioso.  



Storia 



L'Istituto coreano per lo sviluppo delle persone con disabilità (KODDI) è stato fondato nel 1989 con Seokwon Kim come  primo presidente.  Si riformò e cambiò il suo nome in KOSAD (Korea Sports Association for the Disabled) nel 1996.  Sukwon Kim è stato rieletto presidente del KODDI nel 1992 e nel 1995, servendo il suo secondo e terzo mandato. Kunhee Lee è stato eletto come 4 ° presidente nel 1998 e il Centro generale di assistenza  sociale di  Yongsan  è stato aperto l'anno successivo. L'Istituto  è stato ristrutturato e ribattezzato KOWPAD (Korea Welfare Promotion Association for the People with Disability) nei primi anni 2000, e Kunhee Lee  è stato presidente per altri due mandati consecutivi nel 2001 e nel 2004. Nel 2015 ha trasferito la giurisdizione dello Sport per le persone con disabilità dal  Ministero  della Salute e del Welfare  al  Ministero dei  Beni e delle Attività Culturali e del Turismo. Cha Heungbong è stato eletto settimo presidente nel 2006. Il nome dell'istituzione è stato cambiato da Korea Welfare Promotion for the Disabled a Korea Disabled People's Development Institute nel 2008.  Ha istituito  il Centro per  bambini con disabilità e persone con disabilità dello sviluppo nel 2013  e tre anni dopo, nel 2016, ha aperto centri di supporto per persone con disabilità in 17 aree metropolitane della Corea del Sud.   


Presidenti 



1989 -  Kim,  Seokwon (3 mandati consecutivi)  1998 - Lee, Kunhee (3 mandati consecutivi) 2006 - Cha, Heungbong   



2007 - Lee, Yongheung 2011 - Byun, Yongchan 2015 -  Hwang,  Hwaseong 2018 - Choi, Kyungsuk 



Attività principali  



Ricerca e sviluppo di  politiche per  aiutare la  creazione di leggi che  aiuteranno le persone  disabili    


Il KODDI è incaricato di realizzare diversi progetti  che fungono da base per la promozione del welfare governativo per le persone con disabilità. L'Istituto coreano per lo sviluppo delle persone con disabilità raccomanda il miglior percorso per le politiche di welfare e gestisce la supervisione del lavoro sociale per le persone con disabilità. Inoltre, il KODDI persegue un  piano quinquennale di  sviluppo del welfare  per garantire alle  persone con disabilità il supporto attraverso un sistema di welfare migliorato.  


Sostegno alla  creazione di infrastrutture 


L'Istituto coreano per lo sviluppo delle persone con disabilità offre assistenza tecnica o consulenza sulla corretta installazione delle infrastrutture, fornisce al governo un programma educativo e sostiene la creazione di un vero e proprio sistema di infrastrutture adatte alle persone con disabilità. 


Fornire aiuto alle persone con disabilità per condurre una vita indipendente 


Il KODDI aiuta le persone con disabilità a raggiungere l'indipendenza e la stabilità nella loro vita, quindi lavora per promuovere la formazione professionale e sostiene le strutture che forniscono tale formazione alle persone disabili. 


Aumentare  la consapevolezza sociale delle persone con disabilità 


L'Istituto coreano per lo sviluppo delle persone con disabilità si sforza di aumentare la  consapevolezza sociale per persone con disabilità e incoraggia l'inclusione sociale senza discriminazioni. Pertanto, KODDI promuove varie attività come la cerimonia per "La giornata dei disabili" e l'”Experience Camp delle disabilità” per i non disabili. 


Obiettivi e principi 


L'Istituto coreano per lo sviluppo delle persone con disabilità ha l'intento  di creare un mondo migliore per le persone con disabilità, dove possano essere supportate per vivere in modo indipendente. Inoltre, vogliono realizzare una società inclusiva per le persone con disabilità. Tra gli obiettivi a medio e lungo termine, vogliono aumentare la portata della ricerca politica centrata sull'utente: in dettaglio, vogliono condurre ricerche più incentrate sull'utente e costruire un database valido per la ricerca e le statistiche, nonché rispondere all'agenda politica esistente,  gestire la  qualità della ricerca  e l'etica della ricerca, fare rete e rivitalizzare lo scambio accademico sulla disabilità; Inoltre, aumentano la garanzia pratica dei diritti aumentando la consapevolezza sociale delle persone con disabilità, costruendo un ambiente più sicuro e più pratico per tutti, sostengono il riadattamento del sistema di assistenza pubblica che fornisce servizi per le persone con disabilità e creano una struttura di supporto unica  per le persone che hanno disabilità. Un altro obiettivo è la creazione di una base economica degna per garantire l'indipendenza. Molti dei compiti per raggiungere questo obiettivo sono di supporto. Ad esempio, incoraggiano progetti di riabilitazione e creazione di posti di lavoro incentrati sull'utente, in più sostengono politiche a favore dell'acquisto preferenziale di prodotti fabbricati da persone con disabilità. Inoltre, hanno l'intento di creare nuove opportunità di lavoro e sostenerle nello "stile KODDI". Ultimo, ma non meno importante, vogliono produrre valore sociale sostenibile ottimizzando il servizio attraverso il coinvolgimento pubblico, stabilendo un sistema di monitoraggio sano per tutti, generando benefici comuni attraverso la collaborazione e aumentando il valore sociale sia a livello locale che globale. I principi del KODDI possono essere riassunti con   l'acronimo  WITH, che  sta per: Win-win, Innovation, Trust e Having communication. 



 



 



Giorgia Corradin
24 Oct 2022
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Titolo:  Ministero dell'agricoltura del cibo e degli affari rurali (MAFRA)

Autori:  Federica Castelli, Giorgia Corradin, Michele Lupoli

Link: https://it.wikipedia.org/wiki/Bozza:Ministero_dell%27agricoltura_del_cibo_e_degli_affari_rurali_(MAFRA)

Data: 22/10/22


Il Ministero dell’Agricoltura, del cibo e degli Affari Rurali (MAFRA), si occupa di sviluppare il settore agricolo; rendere le zone rurali più abitabili, confortevoli e adatte per il lavoro; supportare i contadini affinché abbiano delle entrate economiche più stabili; fare in modo che le persone possano avere del cibo sano e salutare. L’attuale presidente è Chung Hwang Kun.[1] 

Storia

1900-1999

Il Ministero dell’Agricoltura è stato inaugurato il 4 Novembre 1948. Nel 1962 è stata fondata l’”Organizzazione per lo Sviluppo Rurale” come organizzazione indipendente. Nel 1966 il “Servizio di Pesca Coreano” come organizzazione indipendente e nello stesso anno anche il “Servizio Forestale Coreano”. Nel 1973 il Ministero ha cambiato nome in “Ministero dell’Agricoltura e della Pesca”. Nel 1974 in ogni provincia del paese sono stati messi gli Uffici di Statistica sull’Agricoltura. Nel 1986 il ministero è stato riorganizzato di nuovo in “Ministero dell’Agricoltura, Forestale e della Pesca”. Dieci anni dopo, nel 1996 è stato riorganizzato di nuovo come Ministero dell’Agricoltura.[2]

2000-2020

Nel 2005 è stata fondata la Divisione per la Stabilizzazione delle Entrate delle Fattorie. Nel 2008 è stato creato il Ministero del Cibo, dell’Agricoltura, Forestale e della Pesca e più avanti nello stesso anno è stato fondato l’Ufficio che regola le Politiche dell’Industria del Cibo. Nel 2017 la Divisione per lo Sviluppo delle risorse umane e delle imprese fu trasferita dall’ufficio delle politiche rurali a quello delle politiche agricole. Tra il 2018 e il 2020 sono state stabilite nuove divisioni tra cui: il Team di controllo di sanità e qualità dei prodotti agro-alimentari e il Team dell’energia rinnovabile. Alla fine del 2020 il nome è cambiato da “Divisione di stabilizzazione del reddito agricolo” a “Divisione politica dei pagamenti diretti per scopi pubblici”.[3]

Politiche

I Villaggi Agricoli

Sostegno alla promozione dello sviluppo rurale[

Obiettivo

  • Agricoltori e corporazioni agricole

Scopo

  • Promuovere il turismo rurale che ha un alto potenziale di crescita poiché la domanda di attività ricreative e culturali è aumentata e sviluppa aree rurali dove il popolo coreano si riposa e si rilassa

Progetti:

  •  Fondazione per il turismo rurale: Introdurre il sistema di valutazione del turismo rurale, sviluppare i contenuti del tour, fornire corsi di formazione per lo sviluppo delle capacità, supporto per ottenere l'assicurazione e supportare gli uffici amministrativi nei villaggi agricoli di esperienza, ponendo le basi per la promozione del turismo rurale

o   Sistema di classificazione: Valutare i villaggi turistici rurali, le fattorie turistiche, le pensioni nei villaggi agricoli e di pescatori in base a 4 categorie, tra cui istruzione/servizi, esperienze, alloggio e cibo, e classificarli per ciascuna categoria da 1 a 3 livelli, compreso il sottolivello. E divulgare i risultati della valutazione mentre commercializzano e promuovono quelli di alto livello.

o   Contenuti turistici: Incoraggiare i residenti rurali o le autorità locali a sviluppare e gestire contenuti distintivi provenienti da cibo, alloggio ed esperienze locali

o   Costruzione delle capacità: Fornire agli operatori di villaggi esperti e ai proprietari di pensioni una formazione su orientamenti politici, servizi, sicurezza/igiene e programmi turistici

o   Supporto assicurativo: Sostieni i villaggi dell'esperienza pagando premi di sicurezza e assicurazioni antincendio per garantire la sicurezza dei viaggiatori.

o   Supporto dell'ufficio amministrativo: Supportare il capo dell'ufficio amministrativo per gestire, gestire e promuovere il villaggio dell'esperienza e i suoi programmi di tour al fine di rafforzare l'operazione del villaggio.

  • Turisti nazionali e stranieri: Fornire informazioni sul turismo rurale, gestire programmi di tour, sostenere gite scolastiche di studenti delle scuole elementari e medie e attirare più turisti stranieri e cittadini urbani che visitano le aree rurali.

o   Informazione e promozione: Gestire un sito web informativo (Well-chon) con informazioni sul turismo rurale e promuoverlo online e offline.

o   Programmi di turismo rurale: Sostenere le agenzie di viaggio dentro e fuori la Corea per sviluppare e gestire programmi di turismo rurale per viaggiatori nazionali e stranieri.

o   Viaggi sul campo nelle aree rurali: Sostenere le gite sul campo nelle zone rurali nel curriculum delle scuole elementari e sostenere le gite sul campo occupazionali rurali per gli studenti delle scuole medie nel sistema del semestre senza esami.[4]

Promuovere il benessere degli agricoltori

Scopo:

  • ·        Ampliare la rete di sicurezza sociale, compresi gli aiuti finanziari per aiutare a pagare l'assicurazione sanitaria e la pensione dovuta all'invecchiamento della popolazione rurale e all'aumento del divario di reddito tra le zone rurali e le città
  • ·        Fornire prestiti agli studenti senza interesse per l'istruzione post-secondaria con l'obiettivo di alleviare l'onere finanziario dei genitori agricoltori e garantire pari opportunità di istruzione per gli studenti nelle zone rurali
  • ·        Fornire borse di studio ai successori agricoli e ai bambini al fine di rivivere l'onere finanziario dei genitori agricoltori per l'istruzione e coltivare talenti agricoli promettenti
  • ·        Per garantire la stabilità dell'attività agricola e il sostentamento di base inviando aiutanti agricoli a coloro che hanno incidenti e malattie nell'agricoltura e aiutanti della felicità alle famiglie vulnerabili.[5]

Contadine coltivatrici

<Piano base per le Contadine Coltivatrici >

Scopo:

  • ·        Aiutare le agricoltrici a diventare professioniste del settore agricolo con un ruolo e un'importanza crescenti nei villaggi di agricoltori e pescatori promuovendo l'uguaglianza di genere, proteggendo la maternità delle agricoltrici e migliorando la qualità della vita.
  • ·        Le donne rappresentavano il 51% della popolazione agricola e il 52,5% dei lavoratori agricoli a tempo pieno nel 2019
  • ·        Promuovere famiglie equilibrate nelle zone rurali e sviluppare la comunità rurale e il settore agricolo tutelando gli interessi delle agricoltrici e migliorando la qualità della vita.
  • ·        Stabilire un piano di base quinquennale per far crescere le donne contadine in conformità con il Support of Female Farmers and Fishermen Act (emanato nel gennaio 2012) sul quale viene costruito e attuato un piano d'azione annuale.

Risultato:

  • ·        Il 1° piano dal 2001 al 2005: ha implementato 8 compiti in quattro settori con l'obiettivo di Promuovere famiglie equilibrate nelle aree rurali e sviluppare la comunità rurale e il settore agricolo facendo crescere le agricoltrici professioniste, elevando il loro status sociale e migliorando la qualità della vita
  • ·        Il 2° piano dal 2006 al 2010: ha implementato 23 compiti in quattro settori con la visione di Garantire un'agricoltura sostenibile e villaggi agricoli in cui tutti i sessi hanno responsabilità e risultati condivisi.
  • ·        Il 3° piano dal 2011 al 2015: ha implementato 17 attività in cinque settori con la visione di Coltivare le donne agricole dotate di creatività, competenza professionale e leadership e migliorare la qualità della vita con un supporto su misura durante tutto il loro ciclo di vita
  • ·        Il 4° piano dal 2016 al 2020: ha implementato 15 compiti tra cui il coinvolgimento delle agricoltrici nella definizione delle politiche e 5 strategie come la realizzazione dell'uguaglianza di genere nella comunità rurale e nel settore agricolo con la visione di Realizzare l'uguaglianza di genere per garantire una vita più felice e lavoro per le lavoratrici agricole.
  • ·        Il 5° piano dal 2021 al 2025: ha implementato 16 compiti in quattro settori con la visione di Realizzare l'uguaglianza di genere per garantire una vita, un lavoro e un riparo più felici per le lavoratrici agricole.[6]

Pagamento diretto per la conservazione del paesaggio

Scopo:

  • ·        Costruire un bellissimo paesaggio rurale, mantenerlo e migliorarlo coltivando colture paesaggistiche uniche per ogni regione e migliorando il paesaggio dei villaggi, e utilizzare il paesaggio raffinato per feste locali, turismo rurale e programmi di scambio urbano-rurale con l'obiettivo di rivitalizzare l'economia locale

Progetto:

  • ·        Periodo: Dal 2005 in poi
  • ·        Obiettivo: agricoltori e società agricole registrate per coltivare colture paesaggistiche in terreni agricoli e altri soggetti a sostegno della conservazione del paesaggio
  • ·        Idoneità: Terreno agricolo: può essere utilizzato per programmi di scambio urbano-rurale come feste locali, esperienze e turismo, con un'area di impianto per colture paesaggistiche raggruppate per villaggio (distretto) e lotti (raggruppati per oltre 2 ettari per colture paesaggistiche e 10 ettari per colture semi-paesaggio) ai sensi dell'articolo 2 comma 1 della legge sui terreni agricoli
  • ·        Pascoli: hanno ricevuto un sussidio per le aree svantaggiate almeno una volta dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2019 e sono stati utilizzati e gestiti per l'agricoltura ai sensi dell'articolo 2 comma 1 della legge sui prati
  • ·        Esclusi i terreni agricoli che ricevono il pagamento diretto per l'utilizzo delle risaie, i terreni agricoli e i prati che ricevono sostegno per l'acquisto del raccolto da parte del governo o l'acquisto di semi per il raccolto di sovescio e i terreni agricoli che ricevono il sostegno per l'acquisto di semi per il foraggio
  • ·        Fondo: 1,7 milioni di KRW/ha per le colture paesaggistiche, 1 milione di KRW/ha per le colture semi-paesaggio o 45.000 KRW/ha per i prati semi-paesaggi
  • ·        Supporto: Terreni agricoli - Governo 50%, Locale 50%, Prati-Governo 80%, Locale 20%
  • ·        Attuato dai sindaci della città. [7]

Promuovere l'industria della convergenza rurali

Obiettivi:

  • ·        Agricoltori e aziende agricole

Scopo:

  • ·        Rivitalizzare le aree rurali e promuovere l'economia locale attivando l'industria della convergenza rurale
  • ·        Alimentare le imprese nel settore della convergenza rurale attraverso un sostegno graduale alla crescita
  • ·        Selezionare obiettivi di supporto da industrie specializzate in aree in cui produzione, trasformazione e turismo sono interconnesse e coltivare il proprio business per area in modo graduale

Progetto:

  • ·        Creare un complesso industriale di convergenza rurale: Designare un'area in cui articoli specializzati o 1a, 2a e 3a industria sono concentrati come un complesso → Costruire una collaborazione incrociata tra le industrie → Rivitalizzare l'economia rurale attraverso la creazione di valore aggiunto
  • ·        Costruire una rete locale: Condurre progetti congiunti come pubblicità, marketing e vendita congiunti costruendo una rete industriale per la convergenza rurale in modo che gli agricoltori locali, i gruppi di produttori, le aziende manifatturiere e di trasformazione, i villaggi di esperienza e turistici partecipino alla rete
  • ·        Sostenere la certificazione del settore della convergenza rurale e il follow-up: Gestire il sistema di supporto su misura per le imprese che attuano l'industrializzazione della convergenza rurale per regione e valutare i loro risultati di business con l'obiettivo di stabilire modelli di business locali
  • ·        Supporto promozione e marketing: Supportare le aziende per aprire la strada ai mercati di vendita attraverso ampi canali di distribuzione online e offline e crescere per conto proprio. E organizza eventi competitivi e promuovi le migliori pratiche
  • ·        Promuovere l'industria della convergenza rurale e gestire il sistema online: Sensibilizzare l'opinione pubblica promuovendo il consumo di prodotti e le migliori pratiche e gestire i sistemi online.[8]

Centro per la sicurezza e la salute degli agricoltori

Che cos'è il Centro per la sicurezza e la salute degli agricoltori?

Il Centro per la sicurezza e la salute degli agricoltori è un'istituzione che indaga e ricerca le principali malattie degli agricoltori incaricata di prevenire le malattie e di educare gli agricoltori attraverso la ricerca ai sensi dell'articolo 15-2 della legge speciale sul miglioramento della qualità della vita degli agricoltori e Pescatori e promozione dello sviluppo dell'agricoltura e dei villaggi di pescatori.[9]

Cosa fa il Centro?

-Indaga le cause delle principali malattie negli agricoltori e la correlazione con l'agricoltura.[10]

Principali malattie degli agricoltori: disturbi del sistema muscolo-scheletrico (artrite, mal di schiena, ecc.), intossicazione agrochimica, lesioni varie da lavoro agricolo, ecc.

-Sviluppa e distribuisce manuali preventivi come una correzione delle posture per prevenire le principali malattie degli agricoltori

-Fornisce informazioni su malattie e prevenzione per gli agricoltori

-Fornisce servizi medici agli agricoltori che vivono in aree svantaggiate dal punto di vista medico[11]

Favorire l'agricoltura sociale

Progetto:

-(Obiettivo) promuovere un'organizzazione che pratichi l'agricoltura sociale e fornisca vari servizi sociali come l'asilo nido, l'istruzione e l'occupazione attraverso attività agricole con l'obiettivo di promuovere l'agricoltura sociale.Incoraggiare le persone svantaggiate a diventare autosufficienti e impiegate attraverso l'agricoltura sociale, raggiungere l'integrazione sociale, creare posti di lavoro correlati e rivitalizzare le comunità

(target) Qualsiasi organizzazione che pratichi l'agricoltura sociale nei villaggi agricoli. I tipi di organizzazione includono organizzazioni economiche sociali, società agricole e gruppi privati senza scopo di lucro

(Supporto) Sostenere i programmi di agricoltura sociale e il funzionamento della rete[12]

Patrimonio agricolo di importanza nazionale designato

Concetto

-Patrimonio agricolo designato dal governo per il riconoscimento del valore di conservazione (Patrimonio agricolo significa risorse agricole materiali e immateriali formate in un lungo periodo di tempo dagli agricoltori adattandosi all'ambiente, alla società e ai costumi della regione, ecc.)

Scopo

-Designare le risorse agricole con valori di conservazione tra le risorse materiali e immateriali che si sono formate in un lungo periodo come patrimonio agricolo di importanza nazionale con l'obiettivo di creare valori agricoli e promuovere la qualità della vita

Criteri e processo di designazione

-(Criteri) ① Valore storico e continuità, ② mezzi di sussistenza, ③ tecnologia agricola unica, ④ cultura agricola tradizionale, ⑤ paesaggio speciale, ⑥ biodiversità e ⑦ partecipazione locale

-(Processo) ① Domanda al governo locale → ② Revisione della domanda e consulenza su elementi supplementari (Comitato consultivo per il patrimonio agricolo) → ③ Indagine sul campo → ④ Decisione finale (Ministero dell'agricoltura, dell'alimentazione e degli affari rurali)

-(Sostegno) Progetto per l'utilizzo di risorse rurali multifunzionali (1,5 miliardi di KRW): il suo sostegno include l'indagine sulle risorse del patrimonio agricolo, piani di gestione, istruzione per la gente del posto e progetti di utilizzo, ecc.

Politica: realizzare un progetto per utilizzare le risorse rurali multifunzionali

-Fornire un budget per l'identificazione, la conservazione e l'utilizzo delle risorse del patrimonio nelle aree designate come patrimonio agricolo nazionale[13]

Migliorare la qualità della vita di agricoltori e pescatori

Progresso

Istituito e attuato il piano quinquennale del governo guidato dal Comitato per il miglioramento della qualità della vita, emanando la legge speciale sul miglioramento della qualità della vita per migliorare le condizioni di vita nei villaggi di agricoltori e pescatori

-(Fase 1) Espandere le infrastrutture per il benessere e l'istruzione e concentrarsi sullo sviluppo regionale nei villaggi agricoli e di pescatori sottosviluppati

-(Fase 2) Stabilire standard per i servizi pubblici nei villaggi di agricoltori e pescatori, identificare le risorse e creare valori

-(Fase 3) Ampliare il welfare su misura ed evitare i punti ciechi dei servizi pubblici


Fase 4 del Piano Quadro (2020 - 2024)

Ripristinare l'obiettivo politico dal colmare il divario tra le aree urbane e rurali migliorando la qualità della vita nelle aree rurali per rispondere su misura alle esigenze delle regioni e dei destinatari delle politiche

Implementare compiti in vari campi come assistenza medica, benessere, istruzione, cultura e condizioni di vita facendo riferimento ai risultati del sondaggio sul benessere di agricoltori e pescatori e sui progressi nel rispetto degli standard di servizio nelle aree rurali

Avviare investimenti e prestiti per 51,5 trilioni di KRW in 4 settori come il benessere, l'istruzione e le condizioni di vita, gestire un sistema di valutazione per valutare l'impatto sui villaggi agricoli e di pescatori al fine di migliorare le istituzioni con prestazioni inferiori e introdurre un sistema per discutere l'attuazione in anticipo

(Migliorare i servizi di assistenza sociale) Rafforzare la salute pubblica e le infrastrutture mediche, affrontare le aree vulnerabili dal punto di vista medico, espandere i servizi sanitari preventivi specializzati per agricoltori e pescatori e sviluppare modelli di assistenza alle comunità rurali

(Fornire istruzione e cultura) Migliorare il benessere degli studenti migliorando le scuole nelle aree rurali e rafforzando i corsi di istruzione attraverso gli scambi tra le scuole. Ed espandere le infrastrutture per l'istruzione permanente per fornire maggiori opportunità di istruzione agli anziani

(Migliorare le condizioni di vita) Espandere le infrastrutture in Eups e Myeons dove sono disponibili vari servizi abitativi, fornire alloggi pubblici in affitto per i migranti ai villaggi di agricoltori e pescatori e introdurre un sistema di pianificazione dello spazio rurale

(Rivitalizzare l'economia) Promuovere l'industria della convergenza nelle aree rurali, promuovere il cibo locale, promuovere il turismo nelle aree rurali, incoraggiare l'occupazione e l'avvio di vari attori economici nelle aree rurali.[14]

Modello di trasporto rurale

Obiettivi

-Governo locale (pistola)

* I servizi di trasporto sono forniti alla gente del posto nella giurisdizione di ciascuna città e in linea di principio, che possono utilizzare società di trasporto, centri per l'infanzia locali, centri di assistenza sociale, consigli di villaggio e società senza scopo di lucro, ecc. come entità del progetto.

-Nei villaggi di contadini e pescatori. Un piccolo numero di popolazioni vive in vaste aree di terra. Pertanto, i mezzi di trasporto sono essenziali tra i principali villaggi e punti di servizi pubblici (Eup e Myeon). Tuttavia, a causa dell'insufficienza dei trasporti pubblici e dell'elevata percentuale di anziani e residenti svantaggiati che hanno difficoltà a possedere e guidare un'auto, incontrano difficoltà nell'utilizzo dei servizi medici, culturali e assistenziali pubblici.

* Regioni con trasporti insufficienti: città (Dong) 2,3% (due volte all'ora), villaggi di agricoltori e pescatori (Ri) 15,6% (due volte al giorno)

-Implementare un progetto per trovare modelli di trasporto rurale con l'obiettivo di migliorare le condizioni di trasporto nei villaggi di agricoltori e pescatori (dal 2014)

Scopo

-Vitalizzare i servizi di trasporto nella comunità locale al fine di migliorare l'accessibilità dei servizi pubblici dai villaggi ed elevare il livello di benessere che i residenti dei villaggi agricoli utilizzano praticamente

Progetto

-Fornire servizi di trasporto rurale utilizzando bus navetta del villaggio, taxi, ecc. nelle regioni svantaggiate prive di trasporto pubblico.[15]

Miglioramento delle condizioni dei centri di assistenza all’infanzia

Lo scopo di questo progetto è quello di fornire servizi di assistenza all’infanzia che rispecchino le caratteristiche dell’ambiente rurale, ad esempio Centri di assistenza all’infanzia nelle comunità rurali, sale per giocare che si spostano, e centri per l’infanzia durante la stagione più impegnativa per l’agricoltura, tutto ciò ha lo scopo di migliorare le condizioni dei centri di assistenza all’infanzia nelle zone rurali dove vi è una mancanza di questo servizio.[16]

Promozione del consumo di cibo locale e aumento della distribuzione

Ha lo scopo di creare e dimostrare dei risultati tangibili nel sistema di consumo del cibo locale nel settore pubblico e assicurare la sostenibilità del cibo locale gestito da società civili e governi locali.

Gli scopi di questo progetto sono molteplici: creare consenso e fare in modo che il cibo locale possa essere diffuso a livello nazionale grazie alle società civili e ai governi locali; stabilire dei prezzi fissi ed espandere le infrastrutture per aumentare la produzione e il consumo del cibo locale; replicare il migliore modello per il catering del cibo nelle organizzazioni pubbliche e nel servizio militare delle città più innovative e nelle aree di confine; stabilire un modello di rifornimento del cibo per le scuole di catering. Ci sono anche dei piani per i produttori e i venditori sia all’ingrosso che nei negozi.[17]

Promuovere il cibo locale basandosi sul piano di cibo locale

Continuare a promuovere i valori del cibo locale, guidati dalla società civile e dai governi locali, con i piani sul cibo locale che diventa la base per diffondere il cibo locale.

Creare condizioni per diffondere il cibo locale a livello nazionale organizzando dei governi pubblici-privati a livello centrale e regionale con gruppi di contadini, gruppi di civili ed esperti.[18]

Certificazione dell’agricoltura a basso consumo di carbone e dei prodotti di bestiame

La certificazione dell’agricoltura a basso consumo di carbone e dei prodotti di bestiame è un’attestazione per ridurre l’emissione dei gas serra per i prodotti agricoli e di bestiame durante la fase di produzione, utilizzando una tecnologia a basso consumo di carbone. Il sistema vuole incoraggiare gli agricoltori a ridurre l’emissione dei gas serra e dare la possibilità di avere una produzione etica. Per gli agricoltori è possibile richiedere questa certificazione attraverso una procedura da seguire.[19]

Espansione delle energie rinnovabili

Preservare le terre per la coltivazione di alta qualità utilizzando terreni bonificati con il sale e infrastrutture per la produzione agricola. Promuovere un modello di condivisione dei profitti con gli agricoltori grazie alla loro partecipazione. Snellire le basi istituzionali e tecniche per distribuire energia solare per l’agricoltura.[20]

Note


  1. ^ https://www.mafra.go.kr/english/763/subview.do
  2. ^ https://www.mafra.go.kr/english/751/subview.do
  3. ^ https://www.mafra.go.kr/english/751/subview.do
  4. ^ https://www.mafra.go.kr/english/1431/subview.do
  5. ^ https://www.mafra.go.kr/english/1427/subview.do
  6. ^ https://www.mafra.go.kr/english/1428/subview.do
  7. ^ https://www.mafra.go.kr/english/1426/subview.do
  8. ^ https://www.mafra.go.kr/english/1432/subview.do
  9. ^ https://www.mafra.go.kr/english/1430/subview.do
  10. ^ https://www.mafra.go.kr/english/1430/subview.do
  11. ^ https://www.mafra.go.kr/english/1430/subview.do
  12. ^ https://www.mafra.go.kr/english/1429/subview.do
  13. ^ https://www.mafra.go.kr/english/1433/subview.do
  14. ^ https://www.mafra.go.kr/english/1434/subview.do
  15. ^ https://www.mafra.go.kr/english/1435/subview.do
  16. ^ https://www.mafra.go.kr/english/1436/subview.do
  17. ^ https://www.mafra.go.kr/english/1407/subview.do
  18. ^ https://www.mafra.go.kr/english/2109/subview.do
  19. ^ https://www.mafra.go.kr/english/2723/subview.do
  20. ^ https://www.mafra.go.kr/english/2724/subview.do




Elisa Busato
24 Oct 2022
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Argomento: Fondazione per la Promozione dello Sport della Corea

Autori: Angélie Dadini, Elisa Busato, Dorotea Lora, Chiara Pedroni

Breve riassunto: La Fondazione dello Sport della Corea è un’organizzazione nata per gestire il surplus economico e per promuovere la salute attraverso lo sport. 

Link Wikipedia: https://it.wikipedia.org/wiki/Fondazione_per_la_promozione_dello_sport_della_Corea


La Fondazione per la Promozione dello Sport della Corea (nota in precedenza come Fondazione per la promozione dello sport olimpico di Seoul) è nata per gestire il surplus economico dei Giochi Olimpici di Seoul 1988, pari a 352 miliardi di KRW, e promuovere la salute nazionale attraverso lo sport. Il suo motto è “Enjoy Sport, We Support”. 

I due principali scopi di questa istituzione pubblica erano:

- Promuovere lo sport coreano in generale, la ricerca scientifica in campo sportivo e lo sviluppo dei giovani; 

- Commemorare i Giochi Olimpici di Seoul del 1988 e gestire l’eredità olimpica

Inoltre l’organizzazione gestisce le sedi olimpiche nella fase successiva ai Giochi e i progetti avviati per i Giochi. Il KSPO, grande sostenitore finanziario, negli ultimi 20 anni si è impegnato e ha contribuito a rendere la Corea una nazione all’avanguardia per quanto riguarda il benessere sportivo. Il KSPO volevamigliorare la qualità della vita di tutti i coreani, in modo che tutti possano vivere in armonia attraverso lo sport e godere di una vita sana attraverso lo sport nella vita quotidiana. La Fondazione ha raccolto fondi dalle corse ciclistiche e di motoscafi e dallo Sport Toto e li ha poi investiti per migliorare la qualità della vita dei coreani attraverso programmi sportivi e di fitness. Il KSPO gestisce infatti anche tre centri sportivi olimpici nelle aree del Parco Olimpico, di Bundang e Ilsan in modo che i cittadini possano praticare sport nella loro vita quotidiana. Questi centri forniscono un'ampia gamma di strutture e programmi per la cura sistematica della salute e le attività sportive dei cittadini.

Dalla sua istituzione (1988) al 2018 l’associazione ha investito circa 9.200 miliardi KRW per promuovere e sostenere gli sport d'élite e ricreativi della Corea, le attività sportive nelle scuole e l'industria sportiva nel suo complesso. Ha contribuito per creare infrastrutture sportive avanzate e per sviluppare l’industria sportiva del Paese. Attualmente è responsabile di oltre l'85% del bilancio e delle finanze dello sport coreano.

La KSPO ha attualmente cinque scopi principali:

1. Fornire sostegno finanziario per promuovere lo sport nazionale e raccogliere e distribuire fondi

2. Installare e sostenere gli impianti sportivi e promuovere l'industria dello sport

3. Condurre ricerche nel campo della scienza dello sport

4. Intraprendere progetti di commemorazione dei Giochi Olimpici di Seul 1988

5. Sostenere progetti di sviluppo giovanile


-VISIONE

KSPO vuole essere un sostenitore affidabile nella promozione dello sport cittadino.

Olympic Legacy è un mezzo per la promozione dello sport sia a Seul che in Corea.

Inoltre, questa parte della storia di Seul è una risorsa per la promozione della città stessa.

 

Cosa succederà in futuro?

Il KSPO farà del suo meglio per sviluppare l'istituzione in un'azienda pubblica di alto livello che crea il miglior valore. La gestione di KSPO e gli infiniti sforzi per il cambiamento faranno conoscere la corporazione alle nazioni. Inoltre, il KSPO sta attualmente riflettendo su come capitalizzare ulteriormente il patrimonio del parco, tra cui la realizzazione di souvenir con la mascotte dei Giochi del 1988, di cui il CIO detiene i diritti d'autore. 


-OBBIETTIVI

- Promuovere un comportamento sociale e costruttivo

Godersi la vita attraverso lo sport è direttamente collegato al diritto dell'individuo alla felicità. Per questo motivo, il KSPO aiuta le persone a mantenere la salute e la vitalità attraverso la partecipazione ad attività sportive e ricreative e la promozione dello sport. Grazie a centri sportivi e assistenziali accessibili e di alta qualità (tre centri sportivi olimpici) e di benessere (tre centri sportivi olimpici), il KSPO si propone di facilitare la pratica sportiva tra la popolazione.

- Promuovere comportamenti costruttivi e sociali

Il KSPO sta sfruttando appieno la sua rete esistente per realizzare la sua visione di responsabilità sociale "Creare valori sociali attraverso lo sport". L'obiettivo è anche quello di costruire una società equa con una crescita condivisa. Facendo ciò promuove i valori olimpici, come il rispetto e l'amicizia, e contribuisce a mantenere vivo lo spirito olimpico nella società. Tra le altre cose, il KSPO realizza progetti orientati a dare speranza a giovani adulti non istruiti attraverso lo sport; utilizzando le infrastrutture del KSPO come il Museo Olimpico d'Arte di Seoul, l'Ostello della Gioventù Olimpica e l'Istituto di Scienza dello Sport della Corea per fornire varie esperienze lavorative pratiche legate allo sport, educazione ai valori olimpici e programmi di creatività per i ragazzi delle scuole elementari e superiori; contribuire alle attività di beneficenza della comunità locale, come il volontariato nelle strutture assistenziali, la donazione, aiutare nei lavori agricoli e distribuire bricchette agli anziani soli.

- Promuovere la città sfruttando la sua affiliazione al Movimento Olimpico

Una delle missioni iniziali del KSPO è stata quella di commemorare i Giochi Olimpici di Seoul e di gestire l'eredità olimpica. Valorizzando e riutilizzando le sedi olimpiche in tutta la città, contribuendo a diffondere la storia olimpica della città e lo spirito olimpico a Seoul e oltre. In questo modo il KSPO ha ancorato le attività moderne della città al suo passato olimpico.


-FONDI

Il KSPO spesso organizza gare di bicicletta e motoscafo per raccogliere fondi. La fondazione è dotata di un velodromo e di un'area dedicata ai mezzi d'acqua dove gli spettatori possono guardare le gare e fare scommesse, attraverso uno dei pochi servizi legali di scommesse in Corea del Sud chiamato "Sports Toto".

Sports Toto fu lanciato nell'ottobre 2001 per aiutare a finanziare la Coppa del Mondo FIFA Corea-Giappone del 2002; dal 2001 al 2020 KSPO ha raccolto 1,2 miliardi di dollari attraverso la vendita di biglietti stampati. Questi fondi sono stati utilizzati per costruire infrastrutture come lo stadio stesso della Coppa del Mondo del 2002, oppure installazioni necessarie per le Olimpiadi Invernali di Pyeongchang del 2018. 

Entrambe le gare di bicicletta e motoscafo hanno luogo nella provincia di Gyeonggi e chiunque desidera partecipare può comprare un biglietto per vincere una certa percentuale del premio. Le gare di bicicletta hanno permesso di raccogliere 7,2 miliardi di dollari tra il 1994 e il 2021, mentre quelle di motoscafo 1,8 miliardi di dollari tra il 2002 e il 2021. 

I profitti di questi progetti vengono re-distribuiti e ritornati alle comunità locali con lo scopo di: 

(1)promuovere l'attività fisica;

(2)supportare giovani atleti;

(3)sponsorizzare piccole e medie attività; 

(4)finanziare governi locali;

(5)pubblicizzare arte e cultura; 

(6)assistere l'interesse pubblico in altri modi.


-SFIDE CHIAVE

- Garantire i finanziamenti dalle attività sportive alle attività sportive

Il KSPO ha ideato un modello originale che finanzia lo sport attraverso lo sport. 

- L'etica al centro della gestione

KSPO si impegna a fondo per far sì che la gestione etica sia parte integrante della vita quotidiana dei suoi dipendenti e dei suoi partner; migliorando la qualità del servizio attraverso innovazioni gestionali e culture aziendali trasparenti. Il KSPO compie sforzi continui, lavorando in modo equo e fiducioso, per diventare un modello di riferimento per tutti i servizi pubblici. Il programma LoveShareVolunteers di KSPO svolge un ruolo centrale nel far partecipare i suoi dipendenti a varie attività di volontariato nelle comunità locali, diffondendo i valori della condivisione e della crescita condivisa per rendere la società un posto migliore.


-RISULTATI E RACCOMANDAZIONI CHIAVE

- Rendere i cittadini sani e la Corea più energica attraverso la vitalizzazione dello sport per tutti

- Valutazione gratuita della forma fisica e servizio di prescrizione dell'esercizio fisico


-FONTI

https://www.olympiccities.org/wp-content/uploads/2019/09/Seoul_KSPO_gouvernance_WEB_FINAL.pdf

https://olympics.com/ioc/legacy/seoul-1988/the-korea-sports-promotion-foundation

 

Ilaria Lanè
22 Oct 2022
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Wikipedia - Biennale di Gwangju

Authors

Gaia Di Lena, Ilaria Lanè, Chiara Palumbo

Contents of the Article:

Article on Gwangju's Biennale in Gwangju, the origin of the Biennale and its history, artists and art installed within through time. An extra section is dedicated to the recent Gwangju Biennale in Venice, "To where the flowers are Blooming", in honor of the fact the article is posted on Wikipedia Italy.

Furtherly:
Sites upon which the article has been built can be found at the bottom page to explore the Biennale of Gwangju in any language of interest.

Evelina Lissoni
22 Oct 2022
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Autrice: Evelina Lissoni

Breve descrizione: Articolo sul film "The woman who ran" del regista sudcoreano Hong Sang-soo, vincitore dell'Orso d'Argento (premio alla miglior regia) al 70esimo festival cinematografico di Berlino.


The woman who ran (un film di Hong Sang-soo)

Introduzione

The woman who ran (titolo originale: 도망친 여자; traslitterato: Domangchin yeoja) è un film del 2020 scritto, prodotto e diretto dal regista sudcoreano Hong Sang-soo, il quale ha ricevuto l’Orso d’argento (premio per la miglior regia) alla settantesima edizione del festival cinematografico di Berlino.

Trama

Gam-hee, una ragazza che lavora in un negozio di fiori in una tranquilla zona di Seul, approfitta del viaggio di lavoro del marito per andare a fare visita a tre amiche. La prima è Young-soon, con la quale ha una conversazione sui rapporti sociali e coniugali prima di mangiare della deliziosa carne alla brace. Gam-hee si ferma da Young-soon per la notte, durante la quale chiede all’amica per quale motivo la stanza al terzo piano sia chiusa a chiave; Young-soon risponde sbrigativamente che il terzo piano non è accessibile a causa del disordine, ma Gam-hee si mostra apertamente scettica, anche se infine lascia perdere. La seconda tappa del viaggio della protagonista è la casa di Su-young, un’insegnante di pilates che si occupa anche di organizzare performance di danza. Dopo che Su-young fa distrattamente bruciare le pietanze elaborate che stava cucinando, le due si confidano sui rispettivi rapporti amorosi davanti a un piatto di spaghetti. Infine, Gam-hee si reca nella caffetteria-cinema in cui lavora Woo-jin, con la quale ha evidentemente un rapporto meno affiatato di quello con Young-soon e Su-young. Tra Gam-hee e Woo-jin sembra esserci stata una diatriba risalente ad almeno 5 anni prima del loro incontro, per la quale Woo-jin si sente in dovere di chiedere scusa a Gam-hee. Il film si conclude con una scena di Gam-hee che osserva assorta e meditabonda la sequenza cinematografica di un pacato infrangersi di onde marine, il finale di un’opera selezionata e proiettata da Woo-jin.

Analisi

Di seguito sono riportati gli spunti interpretativi comuni alla maggior parte delle recensioni critiche riportate sul sito MyMovies.
Il film propone tre spaccati dialogici di vita quotidiana, durante i quali la protagonista si confronta con le sue interlocutrici su argomenti di varia natura e profondità, dal vegetarianismo ai diversi modi di vivere un rapporto sentimentale. Allo spettatore non è dato sapere quali sono i trascorsi comuni di Gim-hee e delle donne che incontra, né vengono fornite informazioni sulle loro storie individuali. Capire esattamente quale sia il rapporto tra la protagonista e le donne che va a trovare è impossibile: sembrano avere un passato condiviso, ma al tempo stesso tra loro non si avverte una piena intimità amicale. La prima donna mostra addirittura esitazione nel rispondere affermativamente quando la sua coinquilina chiede “Eravate molto legate un tempo?”.
The woman who ran si rivela un caleidoscopio di piccoli enigmi irrisolvibili per lo spettatore: la verità su di essi non viene mai rivelata, ma dopotutto l’obiettivo di Hong Sang-soo è proprio quello di suggestionare lo spettatore tramite misteriosi accenni e non-detti, amplificati dalle zoomate tipiche della sua regia.
Il film è un mosaico di spaccati di vita femminili. I tre uomini che appaiono durante gli incontri tra Gim-hee e le sue conoscenti sono figure dissonanti, addirittura disturbatrici e insensibili. Tutti sono legati a una qualche ripetizione che esaspera i personaggi femminili: il primo domanda più volte alla coinquilina di Young-soon se non sia possibile smettere di dare cibo ai gatti randagi, il secondo non smette di fare pressioni a Su-young per proseguire la loro relazione sentimentale, e il terzo, a detta di Gam-hee e Woo-jin, ripete sempre le stesse cose ogni qualvolta appare in televisione. Nessuna delle principali figure maschili che appaiono del film sembra davvero entrare in sintonia con qualcuna delle quattro donne; tale distanza viene veicolata anche tramite il loro essere rivolti sempre di spalle rispetto allo sguardo dello spettatore.
Durante tutti gli incontri viene consumato del cibo, che Gim-hee definisce ogni volta delizioso. Quest’ultima non omette mai di menzionare di non essersi separata dal proprio marito neanche per un giorno, per 5 anni consecutivi. Le giornate trascorse a casa delle amiche sono la prima rottura di tale regolarità. In tutti i dialoghi Gim-hee parla nello stesso modo ambiguo – affettuoso e al tempo stesso distaccato – del rapporto con il suo coniuge; sembra molto curiosa di sapere sia cosa pensino le sue amiche della sua relazione sia come le amiche vivano i loro rapporti; la gita fuori casa da lei intrapresa potrebbe rivelarsi un’importante occasione di riflessione e rielaborazione interiore.

Cast

- Kim Min-hee nel ruolo di Gam-hee

- Seo Young-hwa nel suolo di Young-soon

- Song Seon-mi nel ruolo di Su-young

- Kim Sae-Byuk nel suolo di Woo-jin

- Lee Eun-mi nel ruolo di Young-jin

- Kwon Hae-hyo nel ruolo di Mr. Jung

- Shin Seok-ho nel ruolo dell’Uomo dei gatti

- Ha Seong-guk nel ruolo del Giovane poeta

- Darcy Paquet nel ruolo di Membro del pubblico straniero

Ricezione critica

Secondo il sito di recensioni Metacritic, che dà al film un punteggio medio di 79/100 sulla base di 10 recensioni critiche, il film ha ricevuto “recensioni generalmente favorevoli”. Sul sito di recensioni Rotten Tomatoes, il film ha una percentuale di approvazione del 100% sulla base di 38 recensioni, con una media di 8/10.

Fonti

https://www.mymovies.it/film/2020/the-woman-who-ran/

https://www.metacritic.com/movie/the-woman-who-ran

https://www.rottentomatoes.com/m/the_woman_who_ran

https://www.imdb.com/title/tt11697690/

Priscilla Zeggiato
22 Oct 2022
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Autori: Venice Team 2 – Team 1 (Anna, Priscilla, Ludovico)

Link all'articolo: https://it.wikipedia.org/wiki/Ministero_degli_Oceani_e_della_Pesca_(MOF)


Fonti:    https://www.mof.go.kr/en/index.do

https://www.mof.go.kr/en/page.do?menuIdx=1468

https://www.mof.go.kr/en/page.do?menuIdx=1503

https://www.mof.go.kr/en/page.do?menuIdx=1626



Il Ministero degli Oceani e della Pesca è il ministero del governo coreano che si occupa di tutti i settori della pesca e della salvaguardia marina, nonché della amministrazione dei porti e di tutte le attività correlate.


OBBIETTIVI PRINCIPALI

A partire dal 2022, il Ministero si è prefisso un piano quinquennale che prevede l’attuazione di quattro strategie principali.  Esse sono quante seguono:


I. Programma di pesca sostenibile, inclusa la creazione di villaggi di pescatori

Tale strategia ambisce a migliorare la sostenibilità del settore della pesca e la catena di distribuzione dei prodotti marittimi, nonché ad accelerare il completamento dei cinque cluster di acquacoltura intelligente attualmente in costruzione a livello nazionale e produrre e fornire ai consumatori prodotti a valore aggiunto, compreso il salmone atlantico, entro il 2025.

Inoltre, essa prevede la modernizzazione nel rispetto delle norme igieniche vigenti dei centri di distribuzione del mercato all'ingrosso di prodotti ittici, e aumenta il sostegno alle esportazioni di prodotti ittici per raggiungere gli obiettivi di esportazione.

Il Progetto di Promozione della Nuova Vitalità dei Paesi di Pescatori mira invece ad aumentare l’autosufficienza dei villaggi ittici e a fornire sussidi alla pesca per le regioni insulari e di confine, i piccoli nuclei familiari di pescatori e il personale di pesca.

Il Ministero prevede di sostenere gli investimenti in navi da trasporto a beneficio di tutte le isole che non dispongono di mezzi di trasporto alternativi.


II. Istituzione di un sistema logistico marittimo leader a livello mondiale

Si tratta di un "programma di locazione fiscale" in cui le tasse sugli investimenti nautici vengono scontate o esentate per facilitare gli investimenti privati nelle barche.

Inoltre, si punta ad automatizzare le strutture portuali nazionali, incluso il porto di Gwangyang (2026), il porto di Busan e il nuovo porto di Jinhae (2029), e a introdurre servizi portuali ad alto valore aggiunto, inclusi impianti di rifornimento di GNL e cantieri navali di riparazione.

Infine il Ministero si prefigge lo scopo, al fine di superare la crisi logistica globale che continua dal 2020, di continuare a fornire supporto agli esportatori, compresa la fornitura di navi temporanee e l'assegnazione di navi dedicate all’export di prodotti agricoli e ittici, e gestire lo stoccaggio del carico dedicato agli esportatori al porto di Busan.

 

III. Promozione di un’economia marina dinamica e all’avanguardia

Il programma si focalizza sulla crescita dei nuovi promettenti settori marittimi (compreso il turismo marittimo, la fauna ittica e i nuovi servizi di trasporto marittimo), sull’incremento del numero di porti turistici e piccole strutture di ormeggio per far crescere l'industria marina, e sulla promozione di tecnologie nautiche eco-sostenibili per consentire alla Corea di assumere un ruolo guida nel nuovo mercato del trasporto marittimo. Inoltre promuove la ricerca nelle regioni polari al fine di far emergere la Corea come paese leader nella ricerca oceanica e nella competizione per la costruzione della sesta base sulla terraferma in territorio antartico, nonché l’installazione di data center sottomarini o strutture di addestramento per subacquei e astronauti.. Pulisci gli oceani, creando coste sicure

 

IV. Oceani puliti e tutela delle zone costiere

Una simile politica si occupa della tutela dell’ecosistema marittimo, aumentando le zone protette del 17% e promuovendo tanto lo sviluppo di fonti di energia alternative quali quella eolica quanto lo sviluppo delle economie regionali attraverso l'integrazione con l'ecoturismo, come nel caso dell’ inaugurazione del Giardino Nazionale Marittimo nella baia di Garorim. Al fine di migliorare il benessere degli animali marini, compresi focene e delfini, si punta inoltre a sviluppare e distribuire attrezzature per ridurre la pesca di mammiferi e restituire il delfino tursiope (Bibong) e le balene beluga al loro habitat naturale.

Altro punto del programma consiste nello stabilire sistemi preventivi per i disastri costieri mediante l’istituzione di un sistema di previsione e allarme marittimo in grado di notificare al pubblico i disastri oceanici, compresi i maremoti, almeno 30 minuti prima che arrivino a terra, e costruire zone cuscinetto e porti a prova di calamità concentrandosi su aree costiere altamente esposte ai rischi di erosione e disastri.


 

STORIA


LUGLIO 1948

Promulgazione e proclamazione della Legge sull’Organizzazione del Governo Nazionale (Ministry of Maritime Transportation Bureau and Ministry of Commerce Industry Fisheries Bureau).


FEBBRAIO 1955

Istituzione dell'Ufficio per gli Affari Oceanici, una potente organizzazione marittima responsabile degli affari della pesca, della navigazione, dei porti, della costruzione navale, e della polizia marittima per mantenere l'ordine marittimo e gestire prontamente gli affari legati all'oceano.

Riforma delle organizzazioni da parte del governo militare del 16 maggio nel 1961

(affari della pesca → Ministero delle Politiche Agricole e Forestali; affari marittimi → Ministero dei Trasporti).


FEBBRAIO 1966

Istituzione dell’Ufficio della Pesca.


MARZO 1976

Accettazione del parere dell'IBRD, secondo cui è necessario istituire l'Ufficio per gli Affari Marittimi e il Porto per aumentare l'efficienza della costruzione portuale.


DICEMBRE 1977

Cambiamento del nome dell’Ufficio per gli Affari Marittimi e il Porto in “Amministrazione Marittima e Portuale della Corea”.


LUGLIO 1979

Delineazione, nel messaggio di bilancio presidenziale, dello scopo della promozione della modernizzazione dell’attività di pesca.


AGOSTO 1996

Distribuzione degli affari marittimi a 13 ministeri, dipartimenti e agenzie, tra cui l'Agenzia della Pesca, l'Amministrazione Marittima e Portuale della Corea, il Ministero della Scienza e della Tecnologia, il Ministero dell'Alimentazione, dell'Agricoltura, delle Foreste e della Pesca, il Ministero del Commercio, dell'Industria e dell'Energia, e il Ministero delle Costruzioni e dei Trasporti.


8 AGOSTO 1996

Lancio del Ministero degli Oceani e della Pesca (DPR n.15135); emanazione del Ministero degli Oceani e della Pesca, e organizzazione di agenzie affiliate (l’Amministrazione Marittima e Portuale della Corea, l'Agenzia della Pesca, l’Ufficio Idrografico del Ministero dell'Edilizia e dei Trasporti, l’integrazione del Tribunale per la Sicurezza Marittima della Corea), con numero fissato a 4.466 (sede: 563, agenzie convenzionate: 3.903).


1 AGOSTO 1999

Decreto Presidenziale n. 15850: abolizione del Beacon Base Depot.


1 GENNAIO 2000

Decreto Presidenziale n. 16028: abolizione dell’Istituto di Formazione dei Funzionari degli Oceani e della Pesca.


27 MARZO 2001

Decreto Presidenziale n. 17165: istituzione del Servizio Nazionale di Ispezione della Qualità dei Prodotti della Pesca in conformità con l’apertura dell’aeroporto di Incheon.


30 GIUGNO 2001

Miglioramento delle operazioni portuali del Marine Logistics Bureau; e prolungamento del periodo di conservazione (Decreto Presidenziale n. 17278) dal 30 giugno 2001 al 30 giugno 2002 (1 anno).


9 MARZO 2002

Avviamento del sistema dell'Istituto Nazionale di Ricerca e Sviluppo della Pesca (Decreto del Ministero degli Oceani e della Pesca n. 220),  con cambio di nome da “Agenzia Nazionale per la Ricerca e lo Sviluppo della Pesca” a “Istituto Nazionale per la Ricerca e lo Sviluppo della Pesca”, aumento del personale (35), nomina del Dipartimento R&D (Direttore del Budget di Pianificazione), e del Dipartimento di Diritto Marittimo Generale (Divisione politica Marittima), e coordinazione dei compiti tra la Divisione Ambiente Marino e la Divisione Affari Portuali dell'Ufficio Regionale.


7 AGOSTO 2003

Istituzione del Consigliere per le Politiche del Ministro (Decreto Presidenziale n. 17958); e aumento dello staff di 1 persona al Livello 1,2 e 3, e di 1 al Livello 4.


25 AGOSTO 2003

Decreto Presidenziale n. 18059: istituzione del Pyeongtaek Regional Maritime Affairs & Fisheries Office, Jindo Beacon Management Office.


29 GENNAIO 2004

Istituzione del Direttore del Settore della Pesca e Servizio Nazionale di Ispezione della Qualità dei Prodotti della Pesca Pyeongtaek (Decreto Presidenziale n. 18254).

Riformazione del sistema di ricerca dell'Istituto Nazionale di Ricerca e Sviluppo della Pesca.

Istituzione dell'Ufficio Pianificazione della Ricerca e della Divisione Pianificazione della Ricerca, del Centro di coordinamento e Gestione delle Risorse della Pesca, dell'Istituto di Ricerca sulla Pesca di Jeju, del Centro per la Ricerca sulle Balene (con abolizione dell'Istituto per la Creazione di Risorse).

Riformazione dell’Ufficio di Ispezione della Pesca in Ufficio di Supervisione della Pesca.

Divisione in Ufficio di Supervisione della Pesca nel Mare Orientale e nel Mare Occidentale.

Riorganizzazione dell’Ufficio di Busan in conformità con l'attuazione dell'Autorità Portuale di Busan.

Abolizione della filiale di Gimcheon, con riduzione del personale di 26 persone.


22 MARZO 2004

Istituzione del Dipartimento Esclusivo per gli Affari di Innovazione del Governo (DPR n. 18328); con passaggio dal Responsabile della Gestione Amministrativa al Responsabile dell'Innovazione.


15 APRILE 2005

Riformazione dell’Ufficio Pianificazione e Gestione e del Responsabile Informazione Pubblica in "Ufficio Gestione Relazioni con il Pubblico" (DPR n. 18729).

Assegnazione del Manager delle Pubbliche Relazioni all'Ufficio di Gestione delle Pubbliche Relazioni.

Divisione dell'Ufficio di Gestione delle Pubbliche Relazioni in team.

Creazione di 7 nuove squadre in unità di divisione (come il Performance Management Team).


8 GIUGNO 2005

Istituzione di un Team di Pianificazione delle Politiche per assistere il Responsabile delle Finanze e della Pianificazione, promosso al grado di Funzionario delle Finanze e della Pianificazione (DPR n. 18858).

Cambiamento del Team Finanziario e di Pianificazione in Responsabile Finanziario e di Pianificazione.

Aggiustamento di grado (Livello 4→Livello 2,3).


22 LUGLIO 2005

Sistema di dipartimento implementato ad Istituto Nazionale di Ricerca e Sviluppo della Pesca (DPR n. 18960).

Ufficio di Incheon riorganizzato con l'istituzione dell'Autorità Portuale di Incheon.

Abolizione dell'Ufficio di Gestione delle Paratoie; e riduzione del numero fisso di 81 persone.


30 DICEMBRE 2005

Cambiamento dell'Istituto Nazionale di Ricerca e Sviluppo della Pesca nell'agenzia esecutiva dell'Ufficio Regionale per gli Affari Marittimi e la Pesca di Ulsan (DPR n. 18790).

Correzione del numero di addetti all'ispezione del Servizio Nazionale di Ispezione della Qualità dei Prodotti della Pesca (44).


3 MARZO 2006

Decreto Presidenziale n. 19369: riformazione del Dipartimento HRD dell'Istituto nazionale di ricerca e sviluppo della pesca in "Oceans and Fisheries HRD Institute".


29 MARZO 2006

Decreto Presidenziale n. 19421: istituzione di un team di misure di libero scambio per rispondere all'ALS Corea-USA; e cambiamento del nome dell'Agenzia di Assistenza in base all'adozione del sistema di squadra per l'Ufficio di Cooperazione Internazionale.


5 GIUGNO 2006

Servizio Esecutivo Senior (Decreto Presidenziale n. 19588): abolizione dell'Ufficio Regionale per gli Affari Marittimi e per la Pesca di Jeju; e cambiamento in organo sussidiario dell'Ufficio di Busan (Divisione di Gestione Marittima di Jeju).


29 DICEMBRE 2006

Decreto n. 353 del Ministero degli Oceani e della Pesca: fusione e denominazione di organizzazioni subordinate, e di alcune organizzazioni dell'Istituto Nazionale di Ricerca e Sviluppo della Pesca.


5 FEBBRAIO 2007

Istituzione del Dipartimento Spedizioni e Logistica e del Direttore Generale per la Pianificazione Internazionale; e fissato il personale delle sedi centrali e delle agenzie affiliate (sede centrale: 12, agenzie affiliate: 17).


27 APRILE 2007

Pianificazione ambientale; e fissata la manodopera nel Dipartimento di Politica Marittima della sede centrale (7).


1 AGOSTO 2007

Adeguazioni di alcune funzioni dell'Ufficio per le Risorse della Pesca, e trasformazione della Divisione di Gestione delle Risorse in Divisione di Recupero delle Risorse, e cambiamento della squadra di pesca di selvaggina interna da Divisione di Gestione a Divisione degli Affari Generali dell'Istituto Nazionale di Ricerca Oceanografica; e istituzione del Dipartimento di Politica Marittima, e del Direttore Generale per la Marina.


4 DICEMBRE 2007

Istituzione del Direttore Generale per la Riqualificazione e la Pianificazione del Porto.

Fondazione del Team di Riqualificazione e Pianificazione, e del Team di Progetto di Riqualificazione; e istituzione di un Gruppo di Pianificazione Statistica presso la sede centrale, della Divisione Sicurezza e Informazione dell'Ufficio di Supervisione della Pesca nel Mare Occidentale.


29 FEBBRAIO 2008

Affidamento Affari della Pesca e Oceani al Ministero del Territorio, dei Trasporti e degli Affari Marittimi (politica marittima, navigazione, porti, ambiente marino, indagine marittima, sviluppo delle risorse marine, ricerca tecnologica, sviluppo e sicurezza marittima delle scienze marine), e al Ministero dell'Alimentazione, dell'Agricoltura, delle Foreste e della Pesca (politica della pesca e sviluppo della pesca a livello locale, distribuzione dei prodotti della pesca...).


23 MARZO 2013

Ricostituzione del Ministero degli Oceani e della Pesca (DPR n. 24456).

Creazione del Ministero degli Oceani e della Pesca e delle agenzie affiliate (oceani e pesca integrati).

Numero fisso di persone: 3.084 (sede centrale: 508, affiliazione: 2.576).


11 MARZO 2014

DPR n. 25234 DPR n. 75 del MOF: organizzazioni affiliate rimescolate (3.840 funzionari in totale su 76 organizzazioni affiliate).


6 GENNAIO 2015

Decreto Presidenziale n. 25985: rimescolamento degli Uffici Portuali Regionali in Uffici Regionali degli Oceani e della Pesca, che assegnano compiti di pesca per implementare un lavoro amministrativo più pratico.


8 GENNAIO 2015

Decreto MOF n. 142: riorganizzazione della sede centrale e delle organizzazioni affiliate (sede centrale: 1 viceministro, 3 uffici, 3 sedi centrali, 9 uffici, 42 divisioni; 76 organizzazioni affiliate).


25 SETTEMBRE 2015

Decreto MOF n. 160: rimescolamento della sede centrale e delle organizzazioni affiliate (sede centrale: 1 viceministro, 3 uffici, 3 sedi centrali, 9 uffici, 43 divisioni, 3 squadre; 72 organizzazioni affiliate).


1 MARZO 2016

Decreto Presidenziale n. 27008: istituzione di 4 agenzie esecutive: National Fisheries Research & Development Institute, Daesan Regional Office of Oceans & Fisheries, Oceans & Fisheries HRD Institute, and National Maritime PNT Office.


20 GIUGNO 2017

DPR n. 236 del MOF: riorganizzazione della sede centrale e delle organizzazioni affiliate.

DPR n. 28120 (sede: 1 viceministro, 3 uffici, 3 uffici direzionali, 9 uffici, 43 divisioni, 3 squadre; 69 organizzazioni affiliate; 3.652 funzionari in totale).


30 MARZO 2018

Creazione della Divisione Sicurezza e Informazioni nel Servizio di Gestione della Pesca nel Mare del Sud; e cambio del titolo da “Marine Leisure Division” in “Marine Leisure Tourism Division ”.


11 SETTEMBRE 2018

Creazione di un Team di Comunicazione sui Media Digitali utilizzando il sistema del costo totale del lavoro.


26 FEBBRAIO 2019

Istituzione della Divisione Politica per la Scienza e la Tecnologia Marina e della Pesca sotto Marine Industry Policy Bureau; e della Divisione per lo Sviluppo Integrato del Porto di Busan Nord sotto Ports and Harbours Bureau.


14 MAGGIO 2019

Istituzione del National Ocean Satellite Center presso la Korea Hydrographic and Oceanographic Agency (KHOA).


14 AGOSTO 2019

Istituzione del Team di Spedizione e Logistica Intelligente, e del Team di Servizi di Trasporto Marittimo Avanzato (abolizione del Team di Ispezione).


31 MARZO 2020

Istituzione della Divisione per la Politica di Sicurezza dei Pescherecci (con abolizione della Squadra per la Politica dei Pescherecci).


14 LUGLIO 2020

Cambiamento del nome dei due Bureau (“Marine Industry Policy Bureau” in “Marine Policy Bureau”, e “Overseas Fisheries and International Policy Bureau” in “International Cooperation Policy Bureau”).


29 DICEMBRE 2020

Istituzione del Fishing Community and Port Regeneration Bureau sotto il Viceministro.


10 AGOSTO 2021

Istituzione del Team per il Pagamento Diretto della Pesca, e del Team di Pianificazione Strategica (con abolizione del Team per la Strategia Futura).


14 DICEMBRE 2021

Cambiamento del nome di “Strategy Planning Team” in “Strategy and Data Planning Team”.


22 FEBBRAIO 2022

Fondazione della Filiale di Boryeong per gli Oceani e la Pesca sotto l’Ufficio Regionale per gli Oceani e la Pesca di Daesan.


29 APRILE 2022

Istituzione della Divisione per la Sicurezza dei Prodotti della Pesca presso il National Fishery Products Quality Management Service (NFQS).


1 OTTOBRE 2022

Fondazione della Divisione per la Gestione degli Attrezzi da Pesca.


PIANO GENERALE PER LO SVILUPPO DEGLI OCEANI E DELLA PESCA (‘21-‘30)

Il Quadro Di Sviluppo nei settori degli oceani e della pesca è il livello più alto del piano nazionale globale, stabilito ogni decennio dai ministeri competenti, in conformità al “Piano Generale Per Lo Sviluppo Degli Oceani E Della Pesca”. L’istituzione di un terzo quadro di attuazione, per il prossimo decennio (’21-’30) fornisce una guida politica relativa ai settori degli oceani e della pesca che coinvolge diverse fasce sociali tra cui ministeri competenti, governi locali e pubblico in generale.


Il 3 quadro di attuazione si divide in 6 punti:

  • Miglioramento della sicurezza nei settori degli oceani e della pesca: non solo proteggere oceani e comunità della pesca da catastrofi con prevenzione ma anche assicurare una vendita sicura di frutti di mare che siano certificati

  • Creazione di villaggi di comunità di pescatori costiere: migliorare l’economia su cui si basano le comunità di pescatori; migliorare l’accessibilità e mobilità dei residenti verso le isole, rivoluzionando le infrastrutture e creando nuove linee di collegamento tra trasporto terreste e costiero; rivitalizzando la vita delle comunità prendendo edifici inutilizzati, ma anche porti dismessi e dandogli un nuovo utilizzo, utile anche a migliorare l’accessibilità per anziani e disabili.

  • Conduzione verso una transizione digitale nel campo degli oceani e della pesca: sviluppo di porto smart a Busan, di una nave completamente autonoma e di un centro logistico intelligente vicino all’area portuale. Investire nella industria futura della pesca, gestendo intelligentemente mangimi, temperature e qualità dell’acqua.

  • Migliorare la qualità nei campi degli oceani e della pesca: incentivare nuove industrie rilevanti alla biosfera marina, turismo ricreativo marino e sviluppo di energia marina. Promuovere i settori esistenti, con il supporto della Korean Ocean Business Corporation per una migliore gestione delle compagnie di navigazione nazionali.

  • Uso ecosostenibile degli oceani: realizzazione di un porto verde carbon-free, per esempio riducendo le particelle fini prodotte dalle spedizioni; ottimizzare lo spazio marino mediamente intelligenza artificiale; riduzione dei rifiuti marini, riducendo il flusso e gestendo permanentemente i rifiuti marini anche mediante intelligenza artificiale.

  • Diventare una potenza oceanica leader nella cooperazione internazionale: facilitare e promuovere cooperazione internazionale nell’ambito della pesca e salvaguardia degli oceani. Gestione delle controversie territoriali in merito al gruppo di isole di Ulleungdo e Dokdo.



Alessandro Pase
21 Oct 2022
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- Autore: Alessandro Pase from Sayul in Rome

- Breve introduzione: La scultura nella Corea antica era dominata da temi buddisti come figurine e statue monumentali del Buddha, dai suoi seguaci e da grandi campane di bronzo per i templi. Il bronzo dorato era il materiale più utilizzato dagli scultori coreani, ma venivano utilizzati anche marmo, pietra, argilla, ferro e legno. La scultura non buddista include maschere, figure di guardiani per tombe e pali scolpiti, tutti progettati per allontanare gli spiriti maligni. Inizialmente influenzati dall'arte cinese, gli scultori coreani avrebbero continuato a creare il proprio stile unico e ad influenzare la scultura del Giappone antico.


Scultura del periodo dei Tre Regni

La prima scultura conosciuta della penisola è una piccola statuetta in pietra di una donna nuda scavata vicino a Busan che risale al periodo neolitico. In questo periodo furono realizzate anche figure di argilla pizzicata, ma sculture in grande quantità non furono prodotte fino al periodo dei Tre Regni (dal I secolo a.C. al VII secolo d.C.). In tutti e tre i regni di Baekje (Paekche), Silla e Goguryeo (Koguryo), che governarono la penisola dal 57 a.C. al 668 d.C., il buddismo ebbe un'enorme influenza sulla scultura con la produzione di figure in legno e metallo del Buddha, Maitreya ( il prossimo Buddha) e bodhisattva, lanterne di pietra per i siti dei templi, tegole dei templi con facce orribili per allontanare gli spiriti maligni e bruciatori di incenso sono tutti particolarmente popolari. Gli artisti di Baekje hanno anche scolpito pareti rocciose per rappresentare il Buddha, come a Sosan. Questo periodo vide la produzione di stele raffiguranti Buddha e i suoi seguaci originariamente create a Baekje. Quattro esempi del tempio di Piamsa vicino a Yongi sono scolpiti nella pietra ollare e misurano poco meno di mezzo metro di altezza. Provengono probabilmente dal regno di Silla e portano sculture in altorilievo di figure buddiste e musicisti su uno sfondo di mandorla, di cui uno di loro è a forma di fungo e ha una pagoda rappresentata sul lato posteriore. Tutti risiedono attualmente nel Museo Nazionale della Corea, a Seul. La forma più comune di scultura buddista di questo periodo sono le icone portatili di figure di triadi del Buddha affiancate da due bodhisattva o singole figurine di bodhisattva. Questi sono realizzati in bronzo e bronzo dorato. La prima statua conosciuta risale al 539 d.C. e mostra la mandorla fiammeggiante attorno alla testa del Buddha, tipica dell'arte del Wei settentrionale della Cina. La figura è degna di nota anche per l'iscrizione sul retro che indica la grande quantità di tali figure realizzate.
Il regno di Baekje fornisce l'esempio più eccezionale di bruciaincenso in metallo, l'unico sopravvissuto nel suo genere. Realizzato in bronzo dorato, è alto 135 cm. Il piede ha la forma di un drago e sostiene una montagna a forma di uovo che è decorata con esseri celesti e nuvole. Il tutto è sormontato da un coperchio decorato con una fenice.
I metalmeccanici e gli scultori di Baekje trasmisero le loro abilità e idee al Giappone a metà del VI secolo d.C., quando c'erano strette relazioni tra i due territori. Da quel momento, la scultura coreana diventa più indipendente dall'influenza cinese e i volti sono notevolmente più coreani nella rappresentazione e meno rotondi, contribuendo a distinguere la scultura buddista dalle due culture.


Scultura del periodo di Silla

Il Regno Unificato di Silla (668- 935 d.C.) vide lo sviluppo di una nuova forma d'arte: la realizzazione di grandi campane di bronzo fuso (pomjong) che venivano colpite di lato usando una trave di legno sospesa. Ospitati nei loro padiglioni, venivano usati nei templi buddisti per annunciare i servizi. L'esempio più grande è di Pandok-sa, noto anche come Emille Bell, che fu fuso nel 771 d.C. per onorare il re Seongdeok. Alta 3,3 metri e con un diametro di oltre 2,2 metri, è decorata con fiori di loto ed esseri celesti con un anello di sospensione a forma di drago. La campana è ora esposta nel Museo Nazionale di Gyeongju. Forse la più bella scultura di figura coreana si trova nel Seokguram vicino al tempio Bulguksa sul monte Toham, Gyeongju. La grotta artificiale fu costruita tra il 751 e il 774 d.C. e contiene un magnifico Buddha seduto in granito. Alto 3,45 metri, siede a gambe incrociate su un grande piedistallo o trono circolare, a sua volta alto 1,6 metri. La grotta è decorata con un totale di 41 sculture di figure scolpite in altorilievo che raffigurano varie figure del buddismo. Sono considerati tra i migliori mai prodotti in Corea. Alcune sculture di grandi figure sono state realizzate in ghisa con parti realizzate separatamente e poi assemblate e dipinte o ricoperte di gesso. Tuttavia, è ancora la scultura su piccola scala a fornire i migliori esempi di artigianato. Le figurine del Maitreya seduto mostrano tratti del viso finemente modellati, proporzioni corporee realistiche, posture languide (di solito una gamba incrociata sull'altra) e pieghe profonde nelle vesti della figura. Erano popolari anche le figure del Buddha della Medicina (Bhaisajyaguru) e del Buddha Vairocana, con il suo caratteristico gesto delle dita della mano destra che reggevano l'indice della sinistra. Le prime figure probabilmente hanno guadagnato popolarità dopo un lungo periodo di cattivi raccolti e dilagante banditismo nel IX secolo d.C. Anche in questo caso, sebbene il ferro e la pietra fossero comunemente usati, il materiale prescelto per i pezzi più fini era il bronzo che veniva poi dorato con foglia d'oro e amalgama di mercurio. Quando riscaldato, il mercurio evaporava e la figura veniva quindi lucidata. L'arte popolare del periodo fornisce alcune forme scultoree interessanti. I changsung erano pali alti e sottili sormontati da un volto umano. Incastonati nel terreno a coppie agli ingressi del villaggio, erano scolpiti nella pietra o nel legno e si pensava fungessero da guardiani. A volte le versioni in legno sono state scolpite da un intero tronco d'albero e le radici sono state lasciate in modo che, quando poste nel terreno a testa in giù, sembravano i capelli appartenenti alla faccia di un demone. Una superstizione comune era che se qualcuno avesse rimosso un changsung, un uomo sarebbe morto nel villaggio. A loro venivano appese offerte di cibo e talvolta seppellite delle castagne ai loro piedi. I Changsung erano anche simboli di fertilità, venivano pregati dalle donne e talvolta persino posti davanti ai templi buddisti; la più antica risale al 759 d.C. Un'altra forma popolare di scultura popolare che combinava una funzione di fertilità e custode era l'harubang. Si trattava di sculture in pietra di figure umane di ogni tipo che si trovavano fuori dalle tombe per allontanare gli spiriti maligni. Un terzo tipo di palo da guardia era il sottae, un tipo di palo sormontati da un uccello. Infine, un’altra scultura in legno molto popolare era il kirogi. Si trattava di anatre di legno date in sostituzione della precedente tradizione ai matrimoni in cui lo sposo regalava un'oca alla madre della sposa per garantirne la fedeltà.

Scultura del periodo di Goryeo

Goryeo è un periodo che governò la Corea dal 918 d.C. al 1392 d.C. e i suoi scultori usarono una varietà di mezzi tra cui marmo, pietra, terracotta (laccata o dorata) e metallo. Le figure di Buddha come Maitreya continuarono ad essere popolari, e alcune sono veramente massicce, come quella alta 17,4 metri a Paju e la figura alta 18,4 metri nel tempio di Gwanchoksa a Nonsan, entrambe scolpite in massi naturali nel XI secolo d.C. Queste statue hanno solo l'essenziale dei dettagli e sono molto più astratte delle figure di metallo. Molti di loro indossano cappelli alti molto inusuali, e questo potrebbe rappresentare un legame con lo sciamanesimo, praticato a lungo nell'antica Corea. Anche statue di metallo su larga scala venivano ancora realizzate, come nel regno di Silla, come il "Buddha di Gwangju", che è alto 2,88 m.

Un'altra area di lavorazione dei metalli era la produzione di campane per i templi buddisti. Più piccole delle campane giganti realizzate dal precedente regno di Silla Unificato, le campane Goryeo possono ancora essere alte fino a 1,7 metri e sono state fuse in bronzo e decorate con draghi e figure celesti. Una caratteristica unica è il medaglione di loto fuso nel punto in cui è stata suonata la campana. Anche campanelli, i gong del tempio, il bruciaincenso e vasi erano fusi in bronzo e talvolta abbelliti con intarsi in argento e oro molto fini.

Figure in piedi di soldati o funzionari erano comunemente collocate in coppia fuori dalle tombe, secondo il modello cinese. Le maschere di legno sono un altro esempio della scultura non di carattere buddista del periodo. Creati per i tradizionali balli in maschera, hanno occhi infossati e nasi lunghi e dritti, che suggeriscono un'influenza centroasiatica. Le maschere erano state prodotte a lungo in Corea e venivano indossate dagli sciamani o usate per allontanare gli spiriti maligni nelle tombe e nelle case. Nella seconda metà del periodo, le sculture sono per lo più su piccola scala e realizzate con bronzo dorato e iniziano a mostrare un'influenza degli artisti Yuan che arrivarono con l'occupazione mongola della Corea dal XIII secolo d.C.


Approfondimento sulla scultura buddhista coreana 

Insieme all'architettura, la scultura costituiva una delle principali forme di arte buddista del periodo dei Tre Regni. Ma a differenza dei grandi complessi di templi, che per la maggior parte erano monumenti pubblici sponsorizzati dallo stato, le sculture andavano da icone su larga scala per l'esposizione pubblica al culto delle statuette destinate alla devozione privata in casa. Le prime sculture dei tre regni adattarono l'iconografia e gli stili di quelle prodotte nelle regioni settentrionali e meridionali della Cina. Un esempio era la scultura della dinastia Wei settentrionale (386–534 d.C.), caratterizzata dalla posizione frontale delle figure, dai bordi svasati delle loro vesti e dalla decorazione a forma di fiamma sulle aureole. Gli scultori coreani, tuttavia, erano molto selettivi nelle loro interpretazioni di modelli stranieri, a volte fondendo stili multipli provenienti da diverse regioni della Cina e spesso integrando sensibilità autoctone. Le statue buddiste di Baekje, con i loro volti gentili e le proporzioni armoniose, sono particolarmente distintive. Durante la prima metà del VII secolo, le sculture della figura pensosa, spesso identificata come il Buddha del Futuro, o Bodhisattva Maitreya, immediatamente riconoscibili per la sua postura seduta, con la gamba destra piegata sulla sinistra e la mano destra che tocca la faccia, divenne immensamente popolare in tutti e tre i regni. La scultura buddista del periodo di Silla Unificato rifletteva il cosmopolitismo della società del tempo. I monaci di Silla si recavano nella Cina dei Tang (618–907), crocevia di culture orientali e occidentali, e tornavano con una conoscenza sempre maggiore di numerose sette buddiste, cosicché l'arte di questa dottrina incarnava una convergenza di molteplici influenze. Le statue della Silla Unificata hanno un'innegabile sensualità, dai loro volti rotondi e dalle espressioni sognanti ai loro corpi carnosi e sinuosi. In sostanza, lo stile di questo periodo può essere caratterizzato come uno stile internazionale che attraversa gran parte dell'Asia orientale, centrale e meridionale.



Fonti:

https://www.worldhistory.org/Korean_Sculpture/

https://www.metmuseum.org/toah/hd/kobs/hd_kobs.htm









alessia pavani
21 Oct 2022
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Titolo: Geommu (Danza della spada coreana)

Articolo di: Alessia Pavani & Carolina De Nicolo

Link per Wikipedia Italia: https://it.wikipedia.org/wiki/Bozza:Geommu

Data: 21 ottobre 2022



Il termine geommu (hangul: 검무 hanja: 劍舞) si riferisce all'insieme di danze della spada tipiche della Corea. La parola geom è il termine sino-coreano per indicare la spada, il termine mu, invece, è l'abbreviazione di muryeong, che significa danza. La danza è anche conosciuta col nome kalchum (칼춤), composta dalle parole kal e chum, i due termini puro-coreani per riferirsi rispettivamente alle spade e alla danza. 



Storia

Origine (folklore)

Esistono due leggende legate all’origine delle danze della spada, una che riguarda un individuo dal nome Gwanchang e l’altra con un individuo chiamato Hwang Chang. Le storie si possono trovare nel Samguk yusa (hangeul: 삼국유사, hanja: 三國遺事) e nel Donggyeong japgi (hangeul: 동경잡기, hanja: 東京雜記).1

Leggenda di Gwanchang

Il riferimento più antico alla danza della spada è collegato ai hwarang e compare all’interno del Samguk yusa di Iryeon La storia si svolge in un’epoca in cui il regno di Silla e quello di Baekje erano in conflitto e parla di un hwarang di sedici anni di nome Gwanchang, cavaliere esperto nel tiro con l’arco. Nell’anno 660 il padre lo mandò nel campo avversario di Baekje per aiutare sul campo di battaglia. Lì Gwanchang fu catturato, risparmiato per la giovane età e rispedito nel campo di Silla. Il padre, tuttavia, non era contento di questo risultato, perché i codici militari del periodo Silla richiedevano che un soldato morisse in battaglia o ritornasse a casa solo dopo aver ucciso il suo nemico. Egli quindi decise di inviare ancora una volta il figlio nel campo nemico per vincere.

Questa volta Gwanchang fu catturato e decapitato. Fu durante i funerali del ragazzo che i soldati eseguirono una danza della spada in sua memoria.2


Leggenda di Hwang Chang

L'altra leggenda della danza della spada proviene da una storia coreana antica, violenta e sanguinosa. Un ragazzo di nome Hwang Chang del regno di Silla possedeva l'incredibile abilità di danzare con la propria spada. Danzava così bene che il re del regno rivale di Baekje lo invitò ad eseguire una delle sue performance a corte. Il ragazzo finì per uccidere il re prima dell'assemblea reale, e fu ucciso a sua volta in un'esecuzione da parte dei militari di Baekje. Nel suo regno natale il re decise di onorarlo con danze con la spada che imitassero i movimenti di Hwang Chang e indossando maschere che assomigliassero al suo viso. 

Queste leggende potrebbero testimoniare come la tradizione della danza della spada ebbe inizio, ma come la maggior parte delle arti ha subito cambiamenti in tutta la penisola.3,4                            

Etnografia

Al di là delle prime menzioni all’interno del Samguk yusa e del Donggyeong japgi, i riferimenti significativi appaiono solo tra la fine del XVII secolo e all’inizio del XVIII, in cui dalle illustrazioni si osservano sia donne che uomini. In alcuni casi la danza si esegue a corte oppure al di fuori di essa.  Almeno dal 1872 si hanno notizie della danza della spada ballata a Jinju – ma nei documenti i passi di danza sono descritti in maniera molto blanda.5

La prima descrizione dettagliata della danza è attribuita a un occidentale che viveva in Corea, Horace Newton Allen. Dalla descrizione, risalente al 1896 e con il testo originale in inglese, emergono le seguenti caratteristiche:

-       Abiti voluminosi dai colori intensi con lunghe maniche

-       Acconciature dagli ornamenti vivaci

-       La danza è eseguita indossando dei calzini spessi, senza indossare scarpe

-       Si tratta di un ballo che di solito è fatto da donne

-       Le ballerine fanno delle giravolte tra le spade poggiate sul pavimento

-       Mentre la musica diventa più vivace, le danzatrici si avvicinano alle spade e le prendono in mano

-       Con l’accelerare del ritmo, le spade sfrecciano nell’aria grazie al movimento aggraziato ma rapido delle ballerine.

- Le lame si muovono così velocemente da dare l’illusione di trafiggere chi danza, durante la performance.6

Danza della spada di Jinju

I dettagli storici della danza della spada di Jinju sono raccolti in un volume pubblicato nel 1979, il Jinju sisa (Storia della città di Jinju, 진주시사, 晉州市史) – non ci sono certezze in merito alla sua origine, un’ipotesi probabile è che si sia sviluppata simultaneamente in più punti e che a un certo momento ci sia stata una commistione delle differenti versioni (questo spiegherebbe, tra l’altro, perché la danza della spada di Jinju presenta caratteristiche sia di musica folk che di corte). Ci sono stati tre principali cambiamenti nella danza della spada di Jinju. Innanzitutto, la danza è ora eseguita in teatro unicamente per intrattenimento, anziché a corte o in altri luoghi celebrativi. Si danza in otto, mentre nei documenti storici solitamente erano indicate da una a quattro persone. Infine, la danza è stata considerevolmente accorciata.

A causa dell’occupazione giapponese, tra 1910 e 1945, ci fu una pausa nel tramandare le tradizioni. Tuttavia, negli anni Cinquanta il sostenitore delle arti performative Park Heonbong chiese a otto donne di ricostruire la danza della spada di Jinju. Non fu particolarmente difficile riportare alla vita questa danza perché era ancora molto viva nella memoria delle donne, che l’avevano danzata molte volte. Il ruolo di Park è stato determinante nel designare la danza “Jinju Geommu” come Patrimonio Culturale Intangibile nel 1967.[7] Dopo la ricostruzione della danza, sono state selezionate e allenate otto donne come nuove danzatrici di questo tipo di danza, non è stato un processo facile - molte delle donne che si erano proposte hanno rinunciato perché la danza era troppo complessa o in altri casi perché richiedeva troppo tempo.

Oggi la danza si esegue al “Jinju Muhyeong Munhwajae Jeonsu Hoegwan” ed è insegnata in diversi studi privati di Jinju. Negli anni ‘80 la danza della spada di Jinju iniziò ad essere inclusa nel repertorio del National Gugak Center di Seoul. Al di là delle manifestazioni sponsorizzate dal governo in quanto Bene Intangibile, l’occasione più importante in cui il Jinju Geommu è eseguito è un rituale annuale che commemora una giovane donna coreana, Nongae. Ella era una danzatrice di Jinju, città che era spesso teatro di guerre con i giapponesi e che spesso perdeva. Quando i giapponesi si impossessarono della città, alcuni generali si appropriarono della ragazza. Un giorno, durante una festa ella cominciò a piangere e quando le fu chiesto il motivo rispose che era triste per le sorti della propria gente (i coreani). Continuò poi dicendo che voleva mettere fine alla sua vita. Ella si gettò poi da uno scoglio e approfittò del momento per fare cadere insieme a lei un generale giapponese, in modo da vendicare il proprio popolo.8 In seguito, una kisaeng di Jinju, si impegnò a ballare la danza della spada per consolare lo spirito di Nongae7, fu così che durante la dinastia Joseon, la corte reale riorganizzò la danza della spada, facendola eseguire dalle kisaeng.9 Successivamente, è stato costruito un tempio nel luogo in cui Nongae si è tolta la vita. Inoltre, in sua memoria viene celebrato ogni anno il Festival "Nongae" di Jinju, in occasione del quale si balla anche il Jinju Geommu.8


Coreografia



Donne coreane che eseguono la danza della spada in una disposizione a cerchio.


Jinju Geommu è interpretato da un gruppo di otto ballerine in uniforme da guerriero al ritmo di dodeuri, taryeong lento (canzone popolare coreana) e taryeong veloce. Due file di quattro persone per lato ballano una di fronte all'altra, tenendo in mano una spada e un pezzo di stoffa a strisce arcobaleno. I movimenti dei ballerini includono il girarsi con le ginocchia piegate, il sedersi sul pavimento, il piegarsi in avanti e poi indietro e l’allungare le braccia con la spada appoggiata sul pavimento. La danza è accompagnata dal suono del piri (flauto), jeo (flauto di bambù), haegeum (violino a due corde), janggo (tamburo a forma di clessidra) e buk (tamburo).7 La bellezza della danza deriva dal livello di grazia e movimento che crea increspature di colori e che fa lampeggiare il metallo mentre le ballerine si muovono sul palco. I danzatori si dispongono in tre modi sulla scena:

- Ipchum-sawi: i ballerini sono in piedi faccia a faccia, su due file.

- Anjeon-sawi: nella stessa formazione di ipchum-sawi i ballerini si inginocchiano e continuano a ballare.

- Yeonpungdae: proprio come la danza dei ventagli, gli artisti formano un cerchio e girano con le lame che ruotano nelle loro mani. Non tutta la danza viene eseguita con le spade nelle mani dei ballerini. Molte sezioni della danza prevedono che la lama rimanga appoggiata sul palco. Ci sono tre anelli attaccati tra la lama e l'impugnatura che aggiungono scintillio e più suono alla danza.3



Tematiche

La danza ha dei temi ricorrenti che la distinguono dalle altre. Uno dei temi principali è l'espressione di se stessi. Essa è molto improvvisata, non ha movimenti o coreografie prestabilite ma lascia che siano i ballerini ad esprimersi. Non è giudicata sulle base delle abilità tecniche ma da quanto bene comunica il ballerino.     

Un altro tema comune è l'espressione di Han e Sinmyeong. Han è caratterizzato da un profondo dolore e dalla tristezza, sentimenti tipicamente amari. Questo sentimento è solitamente radicato nelle ingiustizie sociali quali le invasioni da parte dei paesi vicini. Questa sensazione è rappresentata fisicamente da lunghi e lenti movimenti di trascinamento dei piedi e da movimenti rigidi delle spalle durante l'esecuzione della danza.  Sinmyeong è la felicità estatica che viene dopo Han; è il momento “dell'estasi artistica o euforia che avviene in quell'ultimo drammatico momento in cui le lacrime si trasformano in risate e le tenebre in luce”. Sinmyeong è il rilascio dei sentimenti che caratterizzano Han e l'utopia di un mondo perfetto dopo la morte e l'oscurità.                                                                                                                  

Un altro tema comune è un'estetica: l'immobilità. L'immobilità è un movimento tecnico che crea un momento sospeso di fronte al pubblico. Dopo l'immobilità, la tensione viene rilasciata non appena il movimento riprende. Ad esempio, anche nella danza dei ventagli l'immobilità dei ballerini con i loro ventagli tenuti davanti al viso crea sospensione. Una volta che i ventagli si sono allontanati dai loro volti, la tensione si è allentata ed è iniziato il risveglio, creando un effetto di quello che a volte viene chiamato un "sospiro di sollievo visivo". Questo "sospiro di sollievo visivo" è un'estetica utilizzata nella maggior parte delle danze tradizionali coreane. Le emozioni vengono espresse dunque attraverso la spada. La spada rappresenta la mascolinità ed il guerriero e la danza della spada prende le sembianze di un gioco di guerra. Le danze con la spada vengono eseguite anche in Cina e Giappone, ma si distinguono da quella coreana piú graziosa, vivace e con una vasta varietà di ritmi e movimenti.10


Costumi



Donne coreane che eseguono la danza della spada, geommu. Si possono notare sia la gonna chima che la blusa jeogeori, la fascia rossa hongtti e le maniche aggiuntive saektonghansam.Non indossano i cappelli, ma i capelli sono raccolti in uno chignon, come da tradizione.


Ciò che colpisce maggiormente negli abiti della danza della spada sono i colori - rosso e un blu scuro e intenso - il cappello, la giacca esterna e le maniche. Alla base del costume vi è una lunga gonna chima (치마) e una blusa jeogeori (저거리) indossata dalle donne coreane. La gonna è blu scuro mentre la blusa è di colore azzurro molto chiaro (pressoché bianco). Sopra l’abito di base vi è il jeonbok (전복) - una giacca in stile militare - la porzione esteriore è dello stesso colore della gonna. Sopra di esso si può notare un’ampia fascia di colore rosso denominata hongtti (홍띠) o hongsaek jeondae (홍색 전대), posizionata a livello del petto e sotto le braccia e legata dietro con un largo fiocco che arriva quasi al pavimento. Il cappello nero è anch’esso in stile militare e si chiama jeollip (전립), è contraddistinto da un orlo sottile , adornato con una nappa rossa. Esso è legato alla testa, sotto il mento del danzatore - dove pende una fila di perle rosse e gialle. Il cappello è assicurato meglio alla testa tramite una fascia che passa attraverso la fronte e che è annodata dietro la testa. L’acconciatura riprende quella indossata dalle donne della corte reale - i capelli sono tirati indietro e raccolti in uno chignon sulla nuca. Le danzatrici indossano i tradizionali beoseon (버선) coreani - calzini piuttosto spessi e bianchi. Esse, inoltre, hanno con sé un paio di maniche aggiuntive note con il nome saektonghansam (색동한삼). Le maniche sono piuttosto lunghe e sono legate attorno al polso. Sono caratterizzate da un motivo a strisce, ciascuna delle quali di colore diverso.

Gli strumenti più importanti della danza sono chiaramente le spade geom (검). Le lame non sono acuminate, perché sono usate a scopo di intrattenimento e sono decorate. Sono lunghe 9 pollici e larghe 1, il materiale è chiamato baektong (백통), un misto di nichel e ottone bianco.11



Note

  1. ^ Van Zile, Judy, Perspectives on Korean Dance, Middletown, Conn., Wesleyan University Press, 2001, p. 113.
  2. ^ Van Zile, Judy, Perspectives on Korean Dance, Middletown, Conn., Wesleyan University Press, 2001, pp. 113-114.
  3. ^ Salta a:a b Geom-mu: The Korean Sword Dance, su New World Encyclopedia. URL consultato il 20 ottobre 2022.
  4. ^ Gray Miller, Korean Sword Dance, su dance.lovetoknow.com. URL consultato il 20 ottobre 2022 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2021).
  5. ^ Van Zile, Judy, Perspectives on Korean dance, Middletown, Conn, Wesleyan University Press, 2001, pp. 116-118.
  6. ^ Allen, Horace. N., Some Korean Customs. Dancing Girls., The Korean Repository 3, 3 ottobre 1896, pp. 383-386.
  7. ^ Salta a:a b c Jinju Geommu (Sword Dance of Jinju), su Cultural Heritage Administration. URL consultato il 20 ottobre 2022.
  8. ^ Salta a:a b Van Zile, Judy, Perspectives on Korean dance, Middletown Conn., Wesleyan University Press, 2001, pp. 122-124.
  9. ^ Sword Dance - Geommu- The Korean Deadly Art. [Part1], su shukuchiisms.tumblr.com. URL consultato il 21 ottobre 2022.
  10. ^ Allen, Lexie, Korean Dance, su Dance as Cultural Knowledge, 9 dicembre 2020.
  11. ^ Van Zile, Judy, Perspectives on Korean Dance, Middletown, Conn., Wesleyan University Press, 2001, pp. 125-127.


Bibliografia

  • Allen, Horace N., Some Korean Customs. Dancing Girls. The Korean Repository 3, 1896.
  • Allen, Lexie, Korean Dance. URL consultato il 20 ottobre 2022.
  • Cultural Heritage Association, Jinju Geommu (Sword Dance of Jinju). URL consultato il 20 ottobre 2022.
  • Miller, Gray, Korean Sword Dance. URL consultato il 20 ottobre 2022 (archiviato dall'url originale il 9 dicembre 2021).
  • New World Encyclopedia, Geom-mu: The Korean Sword Dance. URL consultato il 20 ottobre 2022.
  • Sword Dance - Geommu- The Korean Deadly Art. URL consultato il 21 ottobre 2022.
  • Van Zile, Judy, Perspectives on Korean Dance, Middletown, Conn., Wesleyan University Press, 2001.

Collegamenti esterni

(KR) 360º VR 영상: 국립부산국악원 진주검무(Jinju geommu), su youtube.com. URL consultato il 20 ottobre 2022.

(KR) Beautiful Korea, Dynamic Busan_국립부산국악원 진주검무, su youtube.com. URL consultato il 20 ottobre 2022.